Napoli, al Cotugno Tac di ultima generazione dedicata ai malati di Coronavirus

Una Tac di ultima generazione, in grado di ridurre la dose di radiazioni erogata ai pazienti di oltre il 60% e i tempi d’esame. Un’apparecchiatura che consente inoltre di refertare gli esami a distanza, evitando i contatti diretti tra medico radiologo e paziente, e permette ai tecnici di Ge Healthcare, la società statunitense che l’ha realizzata, di intervenire da remoto per risolvere eventuali problemi applicativi. Con un investimento di 723mila euro effettuato dalla Fondazione Grimaldi, l’Ospedale Cotugno di Napoli ha dotato i propri operatori sanitari di tecnologie avanzate necessarie alla diagnosi e alla terapia precoce delle complicanze dei pazienti Covid-19 positivi.

I lavori della nuova sala diagnostica sono stati ultimati ieri, in soli dodici giorni, nel reparto di Radiologia diretto da Michele Coppola. Il sistema è un tomografo Tac caratterizzato da grande velocità di acquisizione, che permette una riduzione nei tempi d’esame e nell’uso di mezzo di contrasto, oltre a un maggiore comfort del paziente e una riduzione della dose radiogena erogata al paziente di oltre il 60% rispetto alle Tac di precedente generazione. La configurazione del tomografo è stata appositamente studiata per far fronte all’attuale emergenza Covid-19.
Inoltre, per una maggiore sicurezza del personale ospedaliero, il macchinario è dotato di un sistema di posizionamento e centraggio automatico sul punto di scansione, con procedure che il medico radiologo può selezionare direttamente sul monitor. Grazie a sistemi di post-ricostruzione e refertazione avanzati, il medico radiologo potrà refertare l’esame a distanza in modo da evitare il contatto diretto con il paziente. In aggiunta, grazie ai software operativi installati per la formazione e l’operatività da remoto, i tecnici della casa produttrice potranno prendere possesso da remoto dell’apparecchiatura e aiutare a risolvere in tempo reale eventuali problemi applicativi che possono emergere durante il lavoro di reparto.

Per il reparto di Fisiologia respiratoria guidato da Giuseppe Fiorentino, la Fondazione ha poi avviato per le sale di terapia subintensiva e intensiva la sostituzione di tutti gli impianti elettrici, il rinnovo e la messa in rete dei sistemi di monitoraggio e la creazione di un controllo remoto delle postazioni dei pazienti atta ad aumentare l’efficacia di cura e ridurre il rischio contagi. Il rinnovo dei sistemi di monitoraggio include anche la fornitura di ventidue monitor e due centrali di tecnologia avanzata necessari per il monitoraggio ad altissima funzionalità dei parametri vitali del paziente, per le possibili aritmie e complicanze cardiovascolari che si accompagnano a repentini cambi clinici, per la gestione delle altre complicanze ed il pronto intervento.

La sensibilità del tampone è del 66 per cento, mentre la Tac toracica ha una sensibilità del 97 per cento circa. Una Tac di base senza mezzo di contrasto ed eseguita con tecnica tradizionale è in grado di cogliere i segni polmonari della malattia in fase precoce, di seguire questi pazienti nell’evolversi della malattia e nel suo aggravarsi a livello polmonare, ma è anche estremamente importante per intercettare i pazienti e riconoscerli nel tipo di infezione. La Tac infatti fornisce informazioni altamente specifiche per il coronavirus, perché i segnali presenti nella tomografia sono ben identificabili.

Oltre al sostegno all’Ospedale Cotugno, la Fondazione Grimaldi ha acquistato per l’Ospedale Cardarelli due ventilatori polmonari, che doteranno i posti letto del reparto di Terapia intensiva dedicati a pazienti sospetti Covid affetti da patologie polmonari. E contribuisce attivamente anche all’impegno di contrasto al Coronavirus in Italia tramite finanziamento a ponti aerei umanitari, donazioni maschere facciali, acquisto macchinari medicali per gli ospedali pubblici del territorio e l’organizzazione di servizi di assistenza a famiglie, anziani e senza tetto in tempo di pandemia.

Il Mattino di Napoli

21 Aprile 2020